FORUM
STAGIONI PRECEDENTI

2012 - 2013
2011 - 2012
2010 - 2011
2009 - 2010
2008 - 2009
2007 - 2008
2006 - 2007
2005 - 2006
2004 - 2005
2003 - 2004
2002 - 2003


STAGIONE

NOVEMBRE
9 Stella
16 Tulpan
18 Diario di un maestro
23 The Wrestler
30 Katyn
DICEMBRE
14 Tutta colpa di Giuda
21 Louise - Michel
GENNAIO
11 Rachel sta per sposarsi
18 Lasciami entrare
25 Racconti dell'età dell'oro
FEBBRAIO
1 Mar Nero
8 Michael Jackson - Cinevideoclip
15 Vuoti a rendere
22 Videocracy - Basta apparire
MARZO
1 Il mio vicino Totoro
8 Il canto di Paloma
15 I 400 colpi
21 Puccini e la fanciulla
29 Garage
APRILE
12 Fino all'ultimo respiro
17 Il giardino di limoni
20-24 5° Videofestival Imperia
26 Fortàpasc
MAGGIO
3 Hiroshima mon amour
10 Amore e altri Crimini

Altre risorse:

Leggi l'articolo sulla stagione

Scarica il libretto versione pdf


17 Teza
24 Frozen River
31 Focaccia Blues

Cineforum> Stagioni precedenti> Stagione 2009-2010
Lunedì 15 febbraio L'altro cinema europeo
VUOTI A RENDERE
(Repubblica Ceca - U.K. 2007) di Jan Sverak- dur. 100’
con Zdenek Sverak, Daniela Kolarova, Tatiana Vilhelmova, Robin Soudek


Joseph è un insegnante di 65 che non capendo più i suoi studenti, si ritira dalla scuola ma, incapace di starsene tutto il giorno in casa con la moglie, cerca un nuovo lavoro. Prima come corriere in bicicletta e poi come responsabile del ritiro delle bottiglie vuote in un supermercato. Nonostante lo scetticismo della consorte, il lavoro non solo non lo umilia ma, al contrario, lo appassiona e i clienti lo incuriosiscono al punto che - complice una naturale predisposizione alla fantasticheria - Joseph comincia a intromettersi nelle loro vite.


GUARDA IL TRAILER
Così la critica:
Roberto Nepoti (La Repubblica):

A priori, la storia di un sessantacinquenne che vive male il pensionamento non è fatta per incoraggiare il pubblico. E invece (...) si scopre una commedia anche piacevolmente furba. Arcistufo di sentirsi insultare dai suoi studenti, il professor Josef lascia l’insegnamento e si impiega prima come pony- express per le vie di Praga, poi come magazziniere in un supermarket. Né in lui, sposato da quarant’anni, i bollenti spiriti della gioventù si sono assopiti: tanto da fargli elaborare sogni erotici su giovani clienti ed ex colleghe, con un’impronta di “fellinade” che non è la cosa migliore del film. L’irriducibilità del maturo signore, tuttavia, non è vista come un vizio, ma piuttosto come un pregio: la sua energia stimola altri a intrecciare nuove storie d’amore.

Maurizio Porro (Il Corriere della Sera):
La terza età funziona al cinema e se qui non c' è un pranzo di Ferragosto, il tono del racconto è di esemplare, acida misura, non sbanda nella retorica né nel pietismo, inquadra bene i passaggi e i paesaggi interiori del prof. che alla fine festeggia 40 anni di matrimonio con un viaggio pure simbolico in mongolfiera, come il nonnino di “Giulietta degli spiriti”. Cast ottimo e vario, la sceneggiatura garantisce attenzione per tutta una serie di indovinati, buffi caratteri femminili.

Luigi Paini (Il Sole 24 Ore):
Arriva la pensione, e all'improvviso ti senti sbattuto tra i Vuoti a rendere. Proprio come Josef, il protagonista del film (…). Sorrisi, grazia narrativa, notazioni agrodolci, gran bel lavoro sulla sceneggiatura.
SVERAK, Jan – Zatec (Repubblica Ceca), 1975
Figlio di Znenek Sverak, noto attore e sceneggiatore, Jan Sverak non è un regista qualunque. Sette pellicole all’attivo che alternano al realismo di una contemporaneità grottesca, il ricordo della storia recente di Praga, sfondo di vicende dai toni malinconici. Si diploma nel 1988 all'Accademia del Cinema di Praga, nella sezione Film Documentari, con il cortometraggio “Oil Gobblers” con cui vince l'American Academy's Student Oscar. Nel 1991 esordisce nella regia con “Obecna skola” (Scuola elementare), una commedia raffinata dal tocco leggero e preciso. Il film è candidato all'Oscar per il miglior film straniero. Il successivo “The Ride” (1994) vince il Premio per la miglior fotografia al Festival di Karlovy Vary, mentre il fantascientifico “Akumulator 1” (1995, Premio della Critica al Festival di Venezia) è uno dei film cecoslovacchi più costosi e visti di tutti i tempi. Nel 1996 è la volta di “Kolya”, vincitore del Golden Globe e dell'Oscar come migliore film straniero. Con “Dark Blue World” (2001) Sverák prosegue e sviluppa la sua ricerca sul rapporto padre-figlio, giovandosi come sempre di una solida sceneggiatura che sa inframmezzare lo scavo psicologico con guizzi d'arguzia e ironia.

TORNA SU